Silvia Accorrà

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Scritti

Città non nostre
Edizioni Libreria Croce, 2007


(da Permango)
Una cosa al giorno
Per cui valga vivere
Ho un'ustione sul cuore per cui
Nessuno mi amerà
Ma per quella sola ustione
Potrei essere amata.


Estate
Ma voglio dirti quanto sono stata felice
Lungo la via Boccea fra gli sterpi
A lato di una carreggiata larghissima
In discesa e in salita, in ricerca
Il deserto urbano è così che si dice
Sabato pomeriggio Si dice anche questo
Voglio dirti che è irraggiunta
Quella felicità che completa la mia nostalgia
Di adesso
Che sono lontana e le insegne dei gommisti
Sono un miraggio struggente.

Voglio che tu senta la gioia assurda
Dei corrimano lucidati toccati appena
Delle terrazze in lontananza
E la nostra,
e il mio farmi preda se vorrai
e il sonno improvviso
e tutto quello che avresti potuto chiedermi
e non hai chiesto.

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